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Come Creare un Podcast

In questa lezione parliamo di podcasting e di podcast. Che cos’è un podcast? Il podcast è un format audio, questo significa che per ascoltare un podcast devi andare su piattaforme specifiche che li ospitano, solitamente le piattaforme più famose e più conosciute sono Spotify e Itunes. 

 

Andiamo a vedere quali sono i vantaggi, quali sono le caratteristiche che deve avere un podcast per essere efficace e arrivare nella maniera corretta al tuo pubblico. Partiamo dal presupposto che il podcast è un format che tu concedi gratuitamente al tuo pubblico, quindi le piattaforme che lo “hostano” (ospitano) offrono gratis l’ascolto dei contenuti audio, l’ascoltatore se va su Spotify o su Itunes non paga nulla per ascoltare i podcast. 

 

Su Spotify esiste un abbonamento premium che, come ascoltatore, ti consente di togliere le pubblicità, ma questo riguarda più che altro chi usufruisce dei contenuti. 

 

Ci sono principalmente 2 modi di creare un podcast, il primo si ottiene estrapolando l’audio da un video precedentemente registrato per altri fini, esempio da un video preparato per Youtube. Molti dei podcast più ascoltati sono fatti così. Il secondo modo è quello di creare un podcast da zero. Per esempio il podcast “Il potere del cambiamento” è sviluppato da zero, pensato appunto  solo per il podcasting. Addirittura abbiamo fatto una puntata live del podcast, ovvero abbiamo registrato la puntata in una sala durante un nostro meet up, penso che sia stato il primo esperimento in Italia di podcast registrato con un pubblico. 

 

Quindi partendo dal presupposto che tu sappia esporre in maniera corretta i contenuti del tuo format (vai a guardare la lezione che abbiamo fatto in aula, dove ti spiegavo come sfruttare gli intenti di ricerca per capire quali sono le keywords per sviluppare i contenuti che interessano il tuo pubblico) ricordati sempre che la regola fondamentale ovvero che devi partire da un desiderio di mercato e andare poi a proporre una soluzione tramite un contenuto, quindi svilupperai il tuo contenuto tramite quell’intento di ricerca, proponendo al tuo potenziale pubblico, ai tuoi prospect, ai tuo acquirenti, una tua soluzione. 

 

Partiamo dalle attrezzature: ti serve un microfono, può andare bene anche il tuo smartphone ma non registrare mai il microfono del telefono, acquistane uno a clips (levalier) da connettere al telefono oppure se vuoi fare un lavoro più professionale acquista un microfono usb a condensatore, io per registrare nello studio che ho in casa uso un microfono USB Blue Yeti, ma cercando sul web scoprirai che ce ne sono altri che sono di pari livello, invece per la registrazione che faccio in studio utilizzo dei microfoni Rode NT1 con una scheda audio Scarlett 2i2.  

 

Quando hai il microfono cerca di trovarti un posto per registrare  insonorizzato, che significa creare un ambiente dove la tua voce non rimbalza e non fa eco. Per esempio se sono in ambiente grande e vuoto la mia voce rimbalzerà da tutte le parti creando un fastidioso effetto eco e rimbombo, se invece al contrario mi metto dentro l’armadio dei vestiti, proprio con il microfono inserito tra un vestito appeso e l’altro, la mia voce rimane lì ferma e senza eco. 

 

Voce ferma e senza eco, questo è la condizione ideale perché la registrazione del tuo podcast. Se vuoi creare un ambiente di registrazione senza farlo dentro l’armadio puoi acquistare un pannello fonoassorbente a semiarco da mettere dietro il microfono, se ne trovano di svariati modelli su amazon. Oppure insonorizzi tutta la stanza applicando alle pareti i pannelli fonoassorbenti che puoi trovare nei centri di bricolage.

 

L’ audio è uno di quegli elementi che non può essere mai pubblicato in bassa qualità, mentre un video con un’immagine non perfetta lo si guarda un audio registrato male non lo si ascolta, quindi presta massima attenzione alle fasi di registrazione.


Passiamo all’editing del suono, partendo dal presupposto che se hai registrato bene l’audio non dovrà per forza essere editato, possiamo nominare due programmi che possono venire in aiuto, il primo programma è gratuito si chiama Audacity, e ti permette di andare a lavorare l’audio, io di prassi faccio una pulizia del rumore, una equalizzazione, una compressione e una normalizzazione, trovi facilmente dei tutorial in rete, Audacity è un programma gratuito. L’opzione più professionale è Audtion che fa parte del pacchetto Adobe, anche qui i procedimenti che vado ad effettuare sono i medesimi ma con dei settaggi differenti.
Ricorda sempre che nessun software è in grado di pulire una registrazione fatta male con tanto rumore di fondo, come ti dicevo prima è indispensabile registrare bene.


Una volta fatto tutto questo, devi trovare una piattaforma per hostare il tuo podcast, ovvero per caricarlo sul web, Spotify e Itunes non fanno nient’altro che andare a prendere i podcast da questo “host” e lo mettono a disposizione degli ascoltatori. La piattaforma che utilizziamo noi si chiama Spreaker, è gratuito per il primo tot di ore di registrazione e poi man mano ti fa pagare una fee. Inoltre Spreaker ti permette, volendo, di registrare direttamente.

 

Infine parlando di minutaggio di registrazione, un podcast non può essere più corto di 12 minuti, questo è quello che ho rilevato dai dati, e forse ti converrebbe non andare oltre la mezz’ora. Dobbiamo però considerare che il podcast è uno dei quei format di contenuti lunghi, ovvero le persone si prendono del tempo per ascoltare questo tipo di contenuto. Devi sempre immaginare come le persone fruiscono dei tuoi contenuti, molto probabilmente quando ascoltano un podcast sono in macchina che fanno degli spostamenti o stanno praticando sport, a volte anche mentre fanno dei lavori in casa, si mettono lì e si tengono contenuti di sottofondo. Questo significa che le persone hanno molto tempo, devono far passare quella mezz’ora, quei 40 minuti, e quindi tu devi creare un contenuto che si va a incastrare perfettamente in quel lasso di tempo. 

 

È chiaro che potresti fare contenuti anche di 1 ora, non c’è nessun problema, l’importante è che tu riesca a essere sintetico negli argomenti, non logorroico perché altrimenti poi le persone si annoiano e non ascoltano più. Le persone si affezionano ai primi secondi che ascoltano, quindi se capitano per caso sul tuo podcast, hai pochi secondi per colpirli. 

 

Detto questo, come funziona l’algoritmo di Spreaker in questo caso, che poi si ribalta su Spotify e Itunes; funziona che più le persone ti ascoltano, più le persone rimangono sul podcast, più il podcast sale in classifica. Non c’è molto da fare, non si può fare advertising ecc. l’unica cosa che puoi fare è consigliare ad altri social, mettendo i link, per esempio con Dario è appunto dire “ragazzi guardate è uscita una nuova puntata del podcast fai swipe up su Instagram” oppure facciamo girare dell’advertising dove diciamo dai iscriviti, ascolta i nostri podcast su Spotify e su Itunes ecc. L’advertising che puoi fare è questo, non puoi sponsorizzare direttamente dalla piattaforma. 

 

L’algoritmo è un algoritmo organico, quindi più le persone ascoltano il contenuto senza abbandonare più ti premia e di conseguenza più il podcast sale in classifica. Noi siamo riusciti a diventare uno dei podcast più ascoltati in Italia proprio per costanza, che è una di quelle cose che l’algoritmo premia, e per qualità del contenuto, perché le persone stanno molto ad ascoltare, e infine il fattore tempo, perché comunque è un podcast che va avanti da 1 anno, con una frequenza settimanale, quindi una volta a settimana ci mettiamo lì e lo registriamo. Certo, tu potresti farne 1 al giorno, ce ne sono tanti che lo fanno, questo sta a te, vedere se hai sempre contenuti freschi tutti i giorni, quindi se tu hai 365 contenuti forti all’anno, va benissimo, ma attenzione poi non si torna indietro, siccome devi essere costante se pubblichi tutti i giorni e poi salti l’algoritmo ti penalizza. Ti consiglio di concentrarti più su contenuti mirati che sai che i tuoi potenziali clienti possono rimanere ad ascoltare, non registrare solo per fare numero, anche perché se le persone dopo qualche secondo vanno via, il tuo podcast verrà penalizzato, 

 

L’inizio sarà duro a livello di ascolti ma non ti demoralizzare, rimani costante, registra pulito e cerca di essere sempre interessante per i tuoi ascoltatori. Cerca di avere i contenuti bene in testa, come consiglio spesso prima di registrare fai ricerca e crea giù la tua lista puntata, i tuoi bullet, prova e infine vai a registrare il tuo contenuto. 

 

Qualcuno mi chiede se bisogna fare dei corsi di dizione o corsi di fonetica, io lo sconsiglio, cerca di parlare in maniera chiara, scandita, di dire le parole che si capiscano, di non mangiarle, e soprattutto tieni un tono di voce che sia colloquiale, come se stessi parlando direttamente con una persona, ma senza perdere la professionalità. Poi man mano che costruirai la tua brand identity, capirai anche come andare a marcare il tono dei tuoi contenuti, però all’inizio cerca di captare quello che funziona meglio con il tuo pubblico.

 

Non dimenticare:

 

  • Scegli se creare un podcast da zero o estrapolare l’audio dai video
  • Acquista un microfono o utilizza il tuo smartphone con un levalier
  • Insonorizza l’ambiente di registrazione
  • Prepara bene i tuoi contenuti
  • Usa un tono colloquiale e professionale
  • Rimani tra i 12 e i 30 minuti inizialmente
  • Edita i tuoi audio
  • Utilizza una piattaforma come Spreaker
  • Parla del tuo podcast negli altri canali che utilizzi
  • Se necessario fai advertising sui canali social linkando il podcast

 

 

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