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Sfrutta le Potenzialità di Instagram

È arrivato il momento di parlare di social media, e nella fattispecie parleremo di Instagram. Come sapete Facebook, Instagram, Youtube, Linkedin sono molto importanti e dobbiamo decidere dove sia meglio sviluppare la nostra immagine professionale. 

I social devono essere qualcosa di efficace per rendere la nostra immagine più forte, per estenderla a un numero maggiore di persone. Sarà quindi importante capire quale contenuto sia meglio utilizzare sulle diverse piattaforme a disposizione.

Instagram oltre a essere una piattaforma dove postare i contenuti, è anche un luogo dove il  pubblico viene a fare un riscontro sulla tua figura professionale, quindi è molto bene farsi trovare pronti.

Non pensare che IG ma serva solo per quelli che guardano le foto e video. Instagram è più che altro qualcosa che da la possibilità a un’audience, uno spettatore, di capire quanto sei preparato, o meglio quanto la tua immagine in realtà rispecchia la tua professionalità. Quindi Instagram non è da sottovalutare; molte volte non sarà il canale che genera la conversione, cioè qualcuno che vi chiede informazioni, ma spesso verrà utilizzato dai tuoi potenziali clienti per capire chi sei sul serio. Anche perché a differenza di Facebook, Instagram da la possibilità, a meno che tu non abbia bloccato e chiuso la privacy del profilo, di essere aperto a tutti.

Oltre ai post a disposizione del nostro pubblico ci sono le stories che sono importantissime. Nelle è possibile avere delle informazioni molto interessanti rispetto al pubblico, tipo chi ha visualizzato, chi ha interagito eccetera.

Le persone che entrano in contatto con il tuo profilo IG per prima cosa, ancora prima di andare a vedere la biografia, è andare a guardare le stories, ossia vogliono vedere il backstage, sono curiosi, vogliono capire che persona siete realmente e se possono fidarsi di te, piuttosto che quella che vuoi far apparire sui social.

Immagina di avere la possibilità di inserire dei piccoli video in maniera molto natural, di circa 16 secondi massimo, che possono essere uno spaccato della tua giornata, o di quello che vuoi far vedere della tua giornata. Puoi all’interno inserire quelli che possono essere messaggi più professionali, ma consentono alle persone anche di verificare e di nutrire la curiosità nei confronti della tua vita personale e professionale. 

Quindi molta attenzione a condividere aspetti molto divertenti ma de-professionalizzanti, potrebbe diventare un problema. Ma quante stories si devono fare? Qual è la frequenza? Cosa devo pubblicare? L’algoritmo Instagram (come Facebook) ti premia se sei costante con la pubblicazione dei contenuti, più riesci a produrne, meglio è per l’algoritmo. Cosa comunicare nelle stories? Ricordati sempre che sono tuoi potenziali clienti quindi, si può scherzare, si può essere un po’ più rilassati, ma bisogna rimanere professionali. 

Per esempio, possiamo anche far vedere che andiamo a correre, che andiamo in palestra, non possiamo far vedere ad esempio cose come una festa dove ci siamo ubriacati con gli amici, o altre cose che renderebbero poco professionale la nostra immagine. Le stories devono essere un catalizzatore dell’attenzione del pubblico e ovviamente, devono lasciare trapelare che hai una vita ovviamente interessante, ma che soprattutto sei interessante a livello professionale. 

Mostra uno spaccato della tua vita quotidiana professionale, puoi far vedere ad esempio quelli che sono gli attori della tua giornata per rendere partecipe il tuo pubblico di quello che fai e di come ti prepari professionalmente. 

Ricorda che ci sono delle parole di base che devi sempre saper gestire: competenza e valore etico. Un coach che trasmette questi 2 tipi di concetti, anche se lo fa in maniera molto scherzosa, ha sicuramente un appeal maggiore. Nella professione del coach, le persone ti danno fiducia, quindi è importante che riscontrino nella tua  comunicazione professionalità e competenza.

Un altro concetto importante e molto spesso visto come penalizzante è la ridondanza dei contenuti. Essere ridondanti significa ripetere spesso un’azione un concetto, ovvero, se tu tutte le mattine vai a prendere un caffè al bar, puoi sfruttare questo momento magari per fare una piccola stories, cercando di comunicare un contenuto sempre nuovo, come ad esempio un tema di attualità, in questo caso di esempio la ridondanza è legata a prendere il caffè nello stesso posto alla stessa ora, non importa che stai facendo sempre la stessa azione tutte le mattine , le persone al contrario si affezioneranno a questo, può diventare un piccolo rito anche per loro.

Immagina di andare a definire, all’interno della tua giornata, 5-6-7 azioni che vengono ripetute quotidianamente. Ad esempio ci sono persone che prendono il caffè ogni mattina e che vanno in palestra e fanno vedere la strada tutte le mattine mentre discutono temi legati alla imminente giornata professionale, il pubblico ama vedere riprodurre in maniera costante, e in maniera anche divertente alcune azioni. 

Quindi nella liturgia della comunicazione quotidiana, puoi ripetere determinate azioni, ma sempre in maniera professionale. Se sei bravo a sfruttare la ridondanza questa diventa poi un piccolo appuntamento che le persone hanno nei tuoi confronti, ed ecco che il tuo profilo Instagram diventa un vero e proprio format, anche appunto prendendo solo un caffè.

Fai un esperimento ed inizia da una produzione di 10/20 stories al giorno, in base a come e cosa dovrai pubblicare, poi se il tuo pubblico è reattivo puoi tranquillamente aumentare. Non fare l’errore di partire con 60 stories per un paio di giorni per poi stufarti e non pubblicarne più, se inizi a pubblicare devi trovare un ritmo per essere costante tutti i giorni.

Dai sempre priorità alla professionalità e qualità del video, ovvero possiamo essere un po’ più leggeri nelle stories? Sì, ma forse è meglio non fare una stories con il lavandino con tutti i piatti da lavare dietro, cerca di essere dignitoso.

Capita spesso che quando si è un po’ ingenui a livello di comunicazione e di comunicazione web, tipo dei video in cucina, seduti, con il calendario di Padre Pio dietro e con l’almanacco di Suor Germana. Per quanto Suor Germana abbia avuto un successo editoriale incredibile, in realtà non è la soluzione giusta. Quindi, quando devi comunicare qualcosa, cerca di farlo in un ambiente professionale, se è clean, se è pulito e se è minimale è meglio! Se vuoi avere invece un contesto un po’ più caotico e in movimento magari in mezzo alle persone, va bene, però stai attento a non fare qualcosa invece di tristemente poco efficace per la tua immagine.

Passiamo alla biografia del profilo. Per individuarla basta guardare nel profilo sotto la propria foto. Sono le tue informazioni personali e professionali che vanno inserite con un preciso criterio.

La prima cosa in assoluto che devi fare è usare il tuo vero nome e cognome, su Instagram non si usano pseudonimi. Anche perché una volta si usava, ma non sono più gli anni 2000 dove ci si nascondeva dietro un nickname, nel tuo profilo professionale serve il tuo nome e cognome reale. 

Sono 4 le cose da tenere in considerazione per la corretta compilazione del profilo: 

  • Chi sei (nome e cognome reali) 
  • Cosa fai
  • Di dove sei 
  • Dove ti possono contattare (la call to action)

Primo punto chi sei, abbiamo detto che devi avere il tuo vero nome e cognome, 

Secondo punto che cosa fai, qua praticamente andiamo a parlare di categorie selezionate da IG che non possono essere personalizzate. Abbiamo individuato possibilità: la prima è personaggio pubblico, la seconda è imprenditore. Ce ne sono altre, possono essere autore piuttosto che blogger ecc., queste sono quelle che meglio si adattano ad un coach che sta costruendo la sua immagine professionale.

Terzo punto di dove sei, qui è essenziale indicare l’area geografica nella quale vogliamo operare a livello professionale, c’è chi preferisce legarsi al tessuto local e c’è chi opera a livello nazionale

Quarto punto dove possono contattarti, principalmente sono due le opzioni. 

1- DM ovvero direct message che è la messaggistica di Instagram, quindi tu sotto puoi scrivere contattami in DM, nella comunità di Instagram si capisce subito cosa vuol dire.

2-, puoi anche mettere la tua email, se non hai un sito web con una email relazionata al tuo sito usa una casella di posta gratuita Gmail (sconsigliato usare altri provider di posta tipo hotmail, alice ecc)

Infine possiamo mettere un link se non hai ancora un sito web puoi mettere l’indirizzo della piattaforma che utilizzi di più per comunicare i tuoi contenuti, per esempio ho deciso di lavorare con Youtube, metterò il link del mio canale Youtube, oppure il link al mio profilo di linkedin. Se invece hai un prodotto da sponsorizzare direttamente, come per esempio il tuo libro su amazon o una pagina di vendita della tua consulenza (landing page) inserisci quel tipo di  link.

Un altro punto davvero importante è collegare il proprio profilo IG alla pagina aziendale di Facebook (ti ricordo che Facebook ha sia il profilo privato che la pagina aziendale). Il vantaggio principale di questo collegamento è quello di poter avere gli Insight, ovvero le statistiche di engagement della pagina.

Ma cosa fare se si possiede già un profilo IG? Nel caso in cui si abbia già un profilo si può decidere se partire da zero con uno nuovo oppure se “convertire” il vecchio profilo personale in uno professionale, per fare questo ti basta semplicemente “pulire” il feed eliminando le foto che non sono consone e riscrivere completamente la BIO con le indicazioni che ti ho dato prima. Fallo sempre un po’ alla volta, non cancellare centinaia di foto in un solo momento perché l’algoritmo ti penalizza.

Oltre alle stories e al Feed, dove puoi inserire le tue foto e i tuoi video, IG ha anche uno spazio chiamato IGTV che permette di caricare video di contenuti più lunghi se nel feed il video dura massimo un minuto in IGTV puoi caricare video anche di un’ora, ma ricorda di non andare troppo lungo con i contenuti, soprattutto all’inizio cerca di testare il tuo target per tarare la lunghezza dei contenuti partendo da video brevi.

 

Ricorda sempre che devi essere preparato quando registri un video, meglio non pubblicare che pubblicare un video registrato male (attenzione però a non procrastinare troppo) quindi scrivi il tuo contenuto, leggilo e rileggilo finchè non lo padroneggi e solo dopo registra.ù

Un altro elemento fondamentale sono gli # (hashtag) che sono i “tag” che servono all’algoritmo IG come indicazione sulla tipologia di contenuto, per esempio #coaching #mentalcoach. Gli # a disposizione per ogni contenuto sono 30, fai una ricerca su quelli più utilizzati nel settore che ti interessa targettizzare facendo attenzione a non mettere # poco professionali tipo #followforfollow. Inseriscine nella caption (descrizione) del tuo contenuto circa 5 o 6, i più importanti, poi la rimanente parte li puoi inserire nel primo commento della foto, in questo modo avrai raggiunto maggiore portata al tuo contenuto.

Parlando di follower ti sconsiglio l’idea di comprarli o di collegare un BOT (che sono delle automation che ti permettono di simulare il tuo lavoro), inizia creando contenuti, segui i profili che ti interessano, non preoccuparti del numero, inizia a lavorare sulla tua immagine, man mano i follower aumenteranno in maniera naturale, dopare l’account con follow comprati o bot porta come unico risultato che l’algoritmo ti penalizza su quelli che realmente ti seguono, meglio pochi follow che ti seguono piuttosto che tanti follow che ti ignorano.

Dopo un po’ che crei contenuti puoi pensare di sponsorizzare qualche contenuto per raggiungere un maggior numero di persone. Per sponsorizzare ci sono due opzioni o lo fai direttamente dal tuo post cliccando “metti in evidenza” oppure devi collegarti al Business Manager che è la piattaforma professionale di Facebook/IG per fare advertising, inizia dal tuo profilo, cerca il tuo target, per esempio se vuoi sponsorizzare su Torino hai la possibilità di geolocalizzare la tua pubblicità, inserisci i dati demografici e gli interessi e infine metti il budget.  Inizia con poco, 10€ al giorno e quando trovi la quadra giusta aumenta, nella pubblicità contano solo i test. Prova, trova quello che funziona e replica, se puoi aumentando il budget.

Non Dimenticare:

  • Lavora su in minimo do 10/20 stories al giorno
  • Ricordati di mantenere una immagine professionale
  • Crea contenuti interessanti focalizzati sugli intenti di ricerca
  • Pulisci il profilo da contenuti non adeguati 
  • Preparati prima di registrare un contenuto
  • Ricerca gli # più utili per il tuo profilo
  • Non comprare follow
  • Non usare BOT
  • Collega il profilo alla pagina aziendale Facebook
  • Testa le sponsorizzate dal tuo profilo

 

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